Tag: Notizie

Multa al condominio per eccesso di velocità?

Oggi pubblichiamo una notizia presente sul web abbastanza insolita ma che in Italia può certamente trovare riscontro. Equitalia infatti è diventata protagonista grazie a una “cartella pazza” arrivata a un condominio di Rovereto in Provincia di Trento. Infatti, secondo la società l’edificio in mattoni si sarebbe reso protagonista di un eccesso di velocità e gli sarebbero state elevate due multe per un totale di 866 euro.Ovviamente, pare che dietro a tutto ciò ci sia l’errore di un computer considerando pure il fatto che la trasgressione è stata commessa a Bari. Il giornale “Adige” che ha riportato la notizia, ha rilevato che non si tratta nemmeno della prima volta che avviene una cosa del genere. Dieci anni fa una chiesetta alpina della Vallarsa, sempre nel Roveretano, fu accusata di avere sfrecciato a folle velocità. In quella circostanza la multa fu di 1.500 euro.Tuttavia, Equitalia Sud ha precisato che si è trattato di un errore dell’Ente impositore, la Prefettura di Bari, che aveva incaricato Equitalia di riscuotere per suo conto il credito vantato nei confronti di una persona fisica e di una persona giuridica in qualità di coobbligato.La Prefettura di Bari aveva indicato, erroneamente, il “Condominio Capri, Via Segantini 20, Rovereto”, come debitore coobbligato.Per risolvere il disguido Equitalia si è prontamente attivata con l’Ente creditore e con l’Amministratore del Condominio per giungere ad una rapida soluzione del problema. Per fortuna la multa, almeno in questo caso (continue reading…)


Comitato all’opera per la riforma del condominio

La riforma del condominio (già approvata al Senato e attualmente all’esame della commissione Giustizia della Camera, che sta elaborando un nuovo testo in Comitato ristretto) sta procedendo sotto la guida del relatore on. Torrisi. Tra i punti in sospeso troviamo il Registro amministratori in aggiunta al Repertorio condominii, il libretto casa già bocciato da innumerevoli sentenze e anche dalla Corte costituzionale, la targhetta nell’atrio generatrice, come già accaduto, di truffe varie che destano ancora perplessità e, comunque, necessitano di approfondimenti. Ma l’apertura al confronto per arrivare a soluzioni condivise da parte del relatore e dei componenti il comitato ristretto esiste. Infatti, si esclude l’attribuzione della «personalità giuridica» (innovazione ritenuta troppo ardita) ma si discute sulla «capacità giuridica», con particolare riferimento a quanto da sempre sostenuto dall’on. Lino Duilio.Del resto, le stesse associazioni di amministratori, condomini e proprietari che premono in questo senso (Agiai, Alac, Appc, Asppi, Assocond, Confedilizia, Gesticond e Unioncasa) hanno di recente fatto presente, in un comunicato, che sarebbe accettabile, in questa fase, anche la capacità giuridica, «la quale comporta un’autonomia patrimoniale attenuata e il (continue reading…)


Nulle le delibere condominiali se ledono gravemente il diritto di un solo condomino

Sono annullabili le delibere condominali prese a maggioranza se «ledono gravemente il diritto anche di un solo condomino». Il divieto di innovazioni, dice la Cassazione, scatta nel momento in cui le migliorie, votate dalla maggioranza dei condomini, rendano «talune parti comuni inservibili all’uso o al godimento anche di un solo condomino». La Suprema Corte coglie l’occasione di fissare i paletti in materia di delibere condominiali occupandosi del ricorso di un condomino ligure che chiedeva l’annullamento di una delibera condominiale presa in una assemblea del giugno del 1989 (c’erano stati solo due voti contrari) in base alla quale si concedeva a tre inquilini dello stabile il permesso di collocare a loro spese un ascensore nel vano scala condominiale. La Cassazione, bocciando il ricorso, ha ritenuto legittima la delibera condominiale, ma ha colto l’occasione per chiarire che ci sono casi in cui, nonostante le decisioni vengano prese a maggioranza, devono essere annullate. Il che, annota piazza Cavour, accade quando le decisioni prese siano «gravemente lesive dei diritti all’uso e al godimento delle parti comuni anche di un solo condomino». Di questo avviso era stato il Tribunale di Chiavari che, nel 2001, aveva dato ragione al condomino, ritenendo che l’installazione dell’ascensore «aveva violato il suo diritto di proprietà posto che il suo appartamento era stato danneggiato». Decisione ribaltata dalla Corte d’appello di Genova tre anni dopo. Inutile il ricorso in Cassazione contro il pregiudizio subito. La Seconda sezione civile (continue reading…)


CASA. Condominio, per rivedere e approvare tabelle millesimali basta maggioranza dei condomini

Novità positive sul fronte delle liti condominiali che potrebbero subire un calo significativo. Una recente sentenza della Corte di Cassazione ha, infatti, sancito un nuovo principio in materia di tabelle millesimali: per la loro approvazione o revisione non è più necessario il consenso di tutti i condomini, ma basta la maggioranza dei presenti all’assemblea. Secondo il Centro Tutela dei Consumatori e degli Utenti di Bolzano con questa sentenza ci saranno meno liti condominiali, poiché la revisione delle tabelle millesimali è tra le cause principali dei litigi. “Questa pronuncia – spiega l’Associazione dei consumatori – è certamente salutata con favore da molti condomini che sono costretti a subire angherie da parte di altri che, dopo aver modificato i propri immobili, se ne guardano bene dal rivedere anche la loro partecipazione alle spese condominiali tramite l’aumento dei millesimi di loro spettanza”.

Fonte: HelpConsumatori


«Amministratori di condominio, nostre sentinelle anti clandestini»

«Grazie alle 101 segnalazioni degli amministratori condominiali, la polizia locale ha scoperto 63 appartamenti affittati a clandestini, 51 solo in via Padova, di cui ha fatto richiesta di sequestro alla Procura. Gli amministratori in questo senso sono le nostre sentinelle sul territorio». Il vicesindaco Riccardo De Corato rivendica i successi delle politiche sulla sicurezza messe in campo dal Comune. «Con le recenti ordinanze emanate dal sindaco – prosegue De Corato -, in alcuni quartieri più a rischio (via Padova, Corvetto, Lodi, Sarpi), hanno il compito di segnalare le situazioni anomale e sospette negli stabili cittadini. E a loro va un ringraziamento per la concreta collaborazione che, fino a oggi, ha dato impulso a quell’azione di sicurezza partecipata che ha dato il via alle molte operazioni della polizia locale. Rivolgo pertanto un appello agli amministratori dell’area Imbonati-Comasina, a seguire la stessa strada della collaborazione, visto che proprio domani entreranno in vigore le ordinanze nei loro quartieri». Dopo le polemiche con l’arcivescovo Tettamanzi, dunque, De Corato rilancia. «In una città multietnica come Milano – prosegue ancora il vicesindaco – dove l’immigrazione è abbondantemente sopra il 16% che rappresenta la percentuale media di stranieri residenti in città e che pur costituisce quasi il triplo della media nazionale attestata al 6,5%, è naturale che ci siano dei problemi di sicurezza. Gli interventi della polizia locale su impulso delle segnalazioni degli amministratori, hanno portato a scoperchiare situazioni di degrado e illegalità e hanno fatto emergere la negligenza dei proprietari che affittano i locali a masse di clandestini. Come attestano i dati. Per le aree di via Padova, Sarpi, Corvetto, Lodi: 207 denunce, 18 arresti, 366 violazioni alle ordinanze e ad altre leggi già in vigore, 4.990 multe al codice della strada, 3.326 schede sugli affitti consegnate».

Fonte: IlGiornale.it



Prima causa di stress in condominio, i rumori da calpestio

In un condominio la prima causa di stress ha a che fare con l’acustica. È quanto emerge da un’indagine che Confedilizia (Associazione dei proprietari di immobili) ha condotto a Roma, nell’ambito della Festa del condominio tenutasi sabato scorso in diverse città italiane. Il 25% di coloro che hanno risposto ai 250 questionari dello ‘’stressometro condominiale” è infastidito dal calpestio che proviene dal piano superiore; in particolare, a causare il maggiore stress in un ambiente condominiale è il rumore generato da chi cammina con i tacchi o calzature fastidiose, ad ogni ora. L’11% di chi ha risposto al sondaggio si lamenta per la presenza di persone che urlano o tengono alto il volume della televisione o dello stereo, mentre solo il 9% si dichiara disturbato dal rumore della lavatrice nelle ore notturne. Con la diffusione della tariffa bioraria, tuttavia, è prevedibile che questa percentuale aumenterà.

Fonte: MondoCasaBlog



Condominio e locazione: convegno seminario Sunia

Si terrà il 13 ed il 14 ottobre prossimo, a Chianciano, un convegno seminario al quale saranno presenti, tra gli altri, con degli interventi, il Sicet, Unioncamere, Asppi, Confedilizia, Uniat e Uniocamere. A darne notizia è il Sunia, Sindacato Unitario Nazionale Inquilini e Assegnatari, nel far presente come il convegno seminario sarà incentrato sul tema inerente “La conciliazione e la mediazione stragiudiziali nella locazione e nel condominio e il ruolo di rappresentanza del Sunia“.

Fonte: Vostrisoldi


Nel mantovano,muro in condominio per separare rom (G.Mantova)

Roma, 28 set. (Apcom) – A Formigosa, nel mantovano, la Lega alza un muro tra un condominio (tre famiglie mantovane e una marocchina) e un altro occupato da una famiglia rom. Un cantiere – scrive oggi la Gazzetta di Mantova – improvvisato da Luca de Marchi, consigliere comunale, e altri militanti leghisti per erigere un muro tra due condomini. Ore 15 di ieri, via delle Fornaci, Formigosa. Il muro invisibile (tre mattoni e un nastro rosso tirato per una ventina di metri) viene innalzato tra il civico 9 e il civico 11, due palazzine Aler la cui convivenza è diventata impossibile per colpa, dicono gli inquilini del 9 (quattro nuclei famigliari, tre mantovani e uno marocchino), di una famiglia rom. “Non ne possiamo più – spiegano gli inquilini alla Gazzetta di Mantova – ci fanno dispetti continuamente e a luglio uno di noi è finito all’ospedale perché è stato malmenato”. I residenti fanno riferimento all’episodio in cui i figli della famiglia rom avrebbero aggredito l’anziano per futili motivi. Da lì, da quell’episodio, l’ultimo di una lunga serie, la richiesta all’Aler di montare una recinzione per separare i due condomini. La domanda è stata raccolta dal capogruppo della Lega Nord in via Roma, Luca de Marchi.

Fonte: APCOM


Una polizza di garanzia per il condominio. Rush finale per la riforma

I giochi sono fatti. La riforma del condominio (disegno di legge As71), con il quadro degli emendamenti da approvare ormai definiti, si delinea anche nei particolari e aspetta solo il voto in commissione Giustizia del Senato per decollare. Per il relatore Franco Mugnai «Dopo il parere della V commissione voteremo gli emendamenti». Nel frattempo alla Camera è stata presentata la proposta di legge 3682 (in commissione Giustizia), con alcune sostanziali differenze rispetto al Senato. Vediamo alcune delle novità inserite con gli emendamenti in approvazione. Anzitutto ci sarà la possibilità del “distacco” del riscaldamento, limitato dal fatto che non devono derivare «notevoli squilibri» di funzionamento o aggravi di spese per altri condomini; le spese di manutenzione restano a carico anche di chi si è distaccato. Un passo in avanti rispetto alle sentenze del passato, dove occorreva comunque partecipare alle spese derivanti dalla “dispersione”.

Le modifiche per il risparmio energetico potranno passare con la maggioranza degli intervenuti in assemblea che rappresenti almeno un terzo dei millesimi. Il godimento individuale delle parti comuni si intende tollerato e può essere provato solo con atto scritto comunicato all’amministratore: in questo modo chi mugugna sui fiori in ballatoio o sul portaombrelli sul pianerottolo dovrà farsi carico ufficialmente della protesta e l’amministratore sarà chiamato in causa. Infine, il condominio può chiedere all’amministratore appena nominato una polizza che copra almeno un anno di bilancio. Ci sono poi norme che si intrecciano con le recenti pronunce della Cassazione. Si prevede, per esempio, che l’amministratore non abbia limiti ai poteri di rappresentanza, pur non facendo allusione diretta alla rappresentanza in giudizio: va detto che la sentenza n. 18331/2010 limita invece fortemente l’autonomia dell’amministratore, sottoponendo tutti i suoi atti alla ratifica da parte dell’assemblea. Quanto alla questione della modifica delle tabelle millesimali, che la sentenza n. 18477/2010 delle Sezioni unite consente (continue reading…)


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