La sentenza della Cassazione ha stabilito la possibilità di definire a maggioranza qualificata le quote condominiali. Una decisione che secondo l’ANAMMI, Associazione Nazionale-europea degli Amministratori d’Immobili, va interpretata in senso positivo, sottolineando che l’aumento delle spese conta meno del fatto che chi ha quote maggiori god di un potere decisionale più incisivo e usufruisce in maniera più ampia dei beni comuni. Sulla sentenza della Suprema Corte sulla possibilità di definire a maggioranza qualificata i millesimi condominiali si è pronunciato Giuseppe Bica, presidente dell’ANAMMI: “La sentenza della Cassazione è un atto di buon senso. Attenzione, però, a certe interpretazioni punitive sull’impiego pratico delle tabelle millesimali”. Lo stesso Bica aggiunge: “Grazie a questa sentenza diventa più semplice approvare o modificare nuove tabelle millesimali, deliberando con la maggioranza dei condòmini presenti, che rappresentino almeno la metà del valore dell’edificio, invece che all’unanimità, come richiesto fino a poco tempo fa. È però sbagliato sostenere che detenere un maggior numero di millesimi significhi soltanto pagare di più le spese condominiali. Semmai, comporta un potere decisionale più forte, proprio in base alle quote di proprietà, dunque un peso maggiore nell’ambito dell’assemblea condominiale”. (continue reading…)