Con la sentenza n. 20895/2011 la Corte di Cassazione si pronuncia ancora una volta in materia di stalking, il reato di matrice anglosassone introdotto nel nostro ordinamento nel 2009. L’art. 612 bis c.p., che lo disciplina intitolandolo ‘Atti persecutori’, punisce la condotta di chiunque con condotte reiterate, minaccia o molesta taluno in modo da cagionare un perdurante e grave stato di ansia o di paura ovvero da ingenerare un fondato timore per l’incolumità propria o di un prossimo congiunto o di persona al medesimo legata da relazione affettiva ovvero da costringere lo stesso ad alterare le proprie abitudini di vita. Salvo che il fatto costituisca più grave reato, si prevede la pena della reclusione da sei mesi a quattro anni. Ebbene, nel caso in cui un condomino persegua le abitanti dello stabile, in quanto donne, minacciandole di morte in ascensore o pedinandole, secondo la Cassazione si pone in essere un’ipotesi di ‘stalking condominiale’. Il fatto che gli atti persecutori dell’uomo fossero rivolti nei confronti delle abitanti del condominio è sufficiente a generare un senso di turbamento anche nelle altre donne residenti nello stabile: non per forza, infatti, il reato di stalking si (continue reading…)
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Quando lo stalking è condominiale
Parcheggi, rumori, animali domestici e infiltrazioni tra le principali lamentele in condominio
La bile del vicino è sempre più verde: un italiano su quattro, per l’esattezza il 26%, è infatti in perenne lite con i condomini o i vicini di casa, per i più svariati motivi.
In testa alle lamentele – secondo un sondaggio effettuato da Immobiliare.it – c’è il parcheggio fuori posto dell’automobile (19%) seguito nell’ordine dal rumore per lo spostamento dei mobili anche in ore notturne (15%), dalla sporcizia causata da cani e gatti(14%) e dalle infiltrazioni di acqua dal bagno o dalla cucina (11%). Meno ‘gettonate’ ma ugualmente presenti sono altre cause di litigio nel condominio: la spazzatura lasciata sul pianerottolo (9%), lo scuotimento della tovaglia con relative briciole, lasciate cadere nel piano di sotto (9%), il chiasso dei bambini (9%), le grida per i litigi in famiglia o, al capo opposto, per l’eccessiva foga in amore (8%), gli odori forti dai fornelli (3%) e in coda il ritardo nei pagamenti (2%) per i quali forse si litiga già abbastanza nel corso delle assemblee condominiali. Le donne (27%) sono più litigiose degli uomini (25%). Meno evidenti, invece, le differenze (continue reading…)


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