Tag: Animali domestici

I gatti possono circolare liberamente in condominio

In questo caldo mese di Agosto riprendiamo una notizia Ansa che farà felici molti animalisti. Una sentenza del Tribunale di Milano infatti, tutela le colonie feline che proprio nei periodi estivi, quando le città si svuotano, subiscono, oltre l’abbandono, anche le ire di chi proprio i gatti non li tollera. I mici sono animali socializzanti per antonomasia. In questo senso il loro aggirarsi liberamente per gli stabili condominiali non è contrario alle regole, anzi, è in qualche modo un loro diritto. E’ questo il significato di una sentenza del tribunale di Milano, che nel capoluogo lombardo ha dato ragione alla “gattara” di un palazzo in via Mar Nero. Nel palazzone di periferia, la donna si era vista citare in causa da una coppia che vive nel condominio e che chiedeva la rimozione delle cassette in cui veniva lasciato il cibo, l’allontanamento degli animali e un risarcimento morale agli altri condomini. “La decisione del giudice civile, invece – sottolinea l’ Aidaa, associazione italiana difesa animali e ambiente in un post su Facebook – richiama per la prima volta le normative della Legge 281, riconoscendo che i gatti sono animali sociali che si muovono liberamente e quindi ‘nessuna norma di legge ne’ nazionale né regionale proibisce di alimentare gatti randagi nel loro habitat…’ e che ‘i gatti che stazionano e vengono alimentati nelle zone condominiali non possono essere allontanati o catturati per nessun motivo’”. Una sentenza definita storica dagli animalisti. Soprattutto perché, ad esempio, a differenza di Roma a Milano le colonie feline sono quasi tutte condominiali, l’unica all’aperto era quella del Castello che però dopo i lavori di ristrutturazione oggi non esiste più. “Si tratta di una sentenza che rende giustizia a tanti amanti degli amici felini – dice Leila Nur, (continue reading…)


Quanti sono gli animali in condominio? Circa 6 milioni

In Italia sono circa sei milioni gli animali domestici che vivono con le famiglie che risiedono nei condomini con più di quattro appartamenti.  Complessivamente si tratta di circa il 40% degli animali domestici presenti in Italia (esclusi i pesci).
Nei condomini italiani vivono circa 3,1 milioni di cani, 2,1 milioni di gatti (esclusi i gatti di colonia) circa 500.000 uccellini di appartamento, 150.000 tartarughe (la maggior parte di acqua ma sono presenti anche quelle da terra) e 150mila tra conigli d’affezione ed altri animali esotici (furetti, gallinelle, iguane ed altri animali).
Nel corso del 2010 le liti condominiali a causa di animali sono state oltre 400.000 il 70% delle quali hanno visto protagonisti i cani (abbaio, uso degli ascensori, gestione spazi di condominio e cani rumorosi con i vicini) il 25% ha interessato i proprietari di gatti (pipì ed escrementi non puliti, attraversamento di spazi privati, maltenuta di spazi comuni dove i gatti mangiano o giocano e mancata raccolta degli escrementi negli spazi comuni) solo il restante 5% ha interessato proprietari di altri animali: Dall’analisi delle vendite di animali domestici fatti su cento negozi specializzati sparsi in Italia i proprietari di animali che vivono in condominio su cento animali acquistati hanno cosi scelto: 43 cani (media e piccola taglia in prevalenza), 17 gatti, 14 tartarughe, 11 conigli nani, 9 uccellini o pappagallini e 6 altri animali esotici permessi. Rispetto all’anno passato cani e gatti sono scesi dal 66% al 60% aumentano conigli ed esotici mentre rimangono stabili le tartarughe.
Lo sportello online di AIDAA animalincondominio@libero.it, quest’anno ha registrato 32.000 richieste di consulenze con un incremento del 21% rispetto al 2009.
“Aumentano gli animali in condominio- ci dice Lorenzo Croce presidente nazionale di AIDAA- oggi stimiamo che almeno 1 famiglia su 5 di quelle che vivono in condominio hanno un animale domestico, un dato importante se si pensa che cinque anni fa gli animali domestici erano presenti in una famiglia su 8, (continue reading…)


Rambo ha vinto la sua battaglia Userà l’ascensore

Come succede sempre all’omonimo eroe del film, anche questa storia ha avuto un lieto fine. Con una delibera votata all’unanimità dal condominio di Villa Bonelli, dove abita la sua proprietaria, al labrador era stato vietato l’uso dell’ascensore nonostante fosse malato di displasia e non riuscisse a fare le scale.

L’associazione Codici e Il Tempo hanno denunciato l’assurdità della delibera condominiale. Il caso ha suscitato lo sdegno del Campidoglio e dell’opinione pubblica, tanto da indurre i condòmini a fare marcia indietro. Rambo userà l’ascensore. Ha vinto il buon senso.

Fonte: Il Tempo


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